Sicurezza cantieri da ordigni bellici inesplosi – D.Lgs. 81/2008 e L. 177/2012
Valutazione del Rischio Bellico (VRB)
e Indagini GEOFISICHE Strumentali
Garantiamo la piena conformità normativa del cantiere con una Valutazione del Rischio Bellico residuo da ordigni inesplosi (VRB – UXO/OBI) completa e con indagini geofisiche certificate.
Dall’analisi storico-documentale approfondita, alle prospezioni magnetometriche eseguite con strumentazione tarata e certificata, fino alla relazione tecnica finale da allegare al PSC: assicuriamo la corretta valutazione del rischio ai sensi della normativa vigente (artt. 28, 91 e 100 del D.Lgs. 81/2008 come modificati dalla L. 177/2012), riducendo al minimo il rischio di fermi-cantiere, contestazioni e sanzioni.
Valutazione del Rischio Bellico (VRB)
e Indagini GEOFISICHE Strumentali
Analisi Storico-Documentale
La VRB Preliminare costituisce la fase iniziale e obbligatoria della Valutazione del Rischio Bellico residuo (VRB), propedeutica a qualsiasi attività di scavo o movimentazione terra. Si basa esclusivamente sull’analisi storico-documentale approfondita, finalizzata a ricostruire gli eventi bellici (principalmente del I e II conflitto mondiale) che potrebbero aver interessato l’area, per classificare il livello di rischio residuo da ordigni inesplosi (UXO/OBI).
Principali attività svolte:
- Ricerca in archivi storici, militari, del Ministero della Difesa (Uffici BCM), Prefetture e Stazioni Carabinieri competenti
- Analisi di aerofotogrammetria del periodo WWII (Aerofototeca Nazionale e fonti alleate)
- Studio di cartografia IGM d'epoca e consultazione di database e fonti ANVCG (Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra)
- Valutazione integrata dei dati storici, inclusi eventuali rinvenimenti pregressi, vicinanza a infrastrutture strategiche e grado di antropizzazione post-bellica
- Classificazione del rischio residuo e redazione della relazione tecnica finale
L’analisi storico-documentale rappresenta il cuore della VRB preliminare: fornisce elementi per determinare se il rischio è escludibile o se necessita di approfondimenti (indagini strumentali). L’assenza di documentazione non equivale automaticamente a rischio nullo, ma contribuisce a una valutazione prudenziale e conforme per il PSC.
Indagini Geofisiche Strumentali
Le indagini geofisiche strumentali rappresentano la fase di approfondimento della VRB Dettagliata, eseguite in campo con strumentazione professionale di alta precisione per rilevare anomalie nel sottosuolo potenzialmente associate a ordigni bellici inesplosi (UXO/OBI).
Principali attività svolte:
- Indagini con rilevatore ad induzione elettromagnetica CEIA DSMD integrato con DGNSS per georeferenziazione differenziale a precisione centimetrica
- Produzione di mappe georeferenziate delle anomalie rilevate (posizione e intensità del segnale)
- Report dettagliato con coordinate precise, mappe e interpretazione delle anomalie
Nelle aree in cui emergono anomalie significative, integriamo dove necessario indagini con georadar (GPR) per una valutazione più completa e non invasiva del target, migliorando la caratterizzazione senza interventi distruttivi.
Queste indagini sono condotte con strumentazione tarata e certificata, in conformità alle Linee guida CNI (aggiornamento 2024) e alla normativa vigente (D.Lgs. 81/2008 ss.mm.ii., L. 177/2012).
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Il Nostro Processo di Intervento
Un processo chiaro e trasparente, dal primo contatto alla consegna del report. Ti accompagniamo passo dopo passo per valutare con precisione il rischio bellico residuo nel tuo cantiere.
Richiesta e Analisi Preliminare
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VRB Preliminare
VRB Dettagliata e Indagini Strumentali
Se il rischio preliminare lo richiede, prospezioni in campo con strumentazione CEIA DSMD esclusiva, integrata con DGNSS per georeferenziazione differenziale a precisione centimetrica.
Consegna Report e Documentazione
Rilasciamo il report completo di Valutazione del Rischio Bellico residuo (VRB preliminare e dettagliata), con valutazione del rischio, classificazione del livello residuo e mappe delle anomalie.
Strumentazione Professionale
per Rilevazioni ACCURATE
DSMD
Metal Detector digitale per l’intercettazione in profondità di ordigni inesplosi (UXO) e di munizioni cluster e la bonifica dei poligoni
GNSS
Sistema di geolocalizzazione differenziale GNSS ad alta accuratezza per Metal Detector CEIA DSMD
Software di Mappatura GIS
Elaborazione dati con software GIS professionali per mappatura georeferenziata delle anomalie e produzione di report dettagliati.
D.Lgs. 81/2008, Art. 28. Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro
Il D.Lgs. 81/2008, Art. 28 impone la valutazione di tutti i rischi, incluso il rischio bellico. L’Art. 91 dello stesso decreto obbliga il CSP a valutare il rischio da ordigni bellici nel PSC. La Legge 177/2012 disciplina le attività di bonifica da ordigni bellici, riservandole a imprese iscritte all’Albo del Ministero della Difesa.
Il D.M. 82/2015 (regolamento di attuazione della Legge 177/2012) e le Linee Guida CNI 2024 definiscono la metodologia per la Valutazione del Rischio Bellico (VRB), documento di riferimento tecnico propedeutico a qualsiasi attività di scavo o movimentazione terra.
D.Lgs. 81/2008
Art. 28 e Art. 91, obbligo VRB
Legge 177/2012 e D.M. 82/2015
Disciplina bonifica ordigni bellici
Tutto Quello che Devi Sapere
È obbligatoria in tutti i seguenti casi:
- Nuove costruzioni, ristrutturazioni o ampliamenti con scavi di qualsiasi genere
- Movimentazione terra, fondazioni, trincee, sondaggi o trivellazioni
- Interventi pubblici e privati, sia in ambito urbano che extraurbano
- La VRB Preliminare è documentale e sempre necessaria.
- La VRB Dettagliata aggiunge indagini strumentali solo quando serve per una valutazione più accurata.
La Valutazione del Rischio Bellico residuo (VRB) è un obbligo normativo che spetta al Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP), come previsto dal D.Lgs. 81/2008.
- Le attività nella zona interessata devono essere immediatamente sospese.
- L’area va messa in sicurezza e segnalata.
- Deve essere immediatamente allertato il Comando Provinciale dei Carabinieri o la Prefettura, che attiveranno gli organi competenti del Ministero della Difesa.
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